Titolo I
Disposizioni generali: denominazione, sede, durata

Articolo 1 – Denominazione

1) E’ costituita un’Associazione di Imprese denominata “Associazione Made in Piedmont”, di seguito denominata Associazione.

 

Articolo 2 – Sede sociale e domicilio

1) L’Associazione ha sede sociale nel Comune di La Morra (CN) in Borgata Serra dei Turchi n. 88.

2) Su delibera del Consiglio Direttivo, l’Associazione potrà istituire sedi secondarie, operative, succursali, agenzie e rappresentanze, ovunque in Italia e all’estero, qualora le esigenze di gestione lo richiedano.

3) Il domicilio dei soci, per tutti i rapporti con l’Associazione, si intende a tutti gli effetti quello risultante dal Libro Soci; è onere del socio comunicare il cambiamento del proprio domicilio.

 

Articolo 3 – Durata

1) L’Associazione avrà durata illimitata, salvo diversa delibera di scioglimento dell’Assemblea Generale Straordinaria dei Soci.

 

Titolo II
Scopo, oggetto

Articolo 4 – Oggetto sociale

1) L’Associazione ha per oggetto principale la promozione e lo sviluppo delle produzioni territoriali locali, in particolare vitivinicole, e delle aziende produttrici della zona geografica della Regione Piemonte, a livello nazionale ed internazionale, attraverso l’attuazione, il coordinamento e la messa in rete di iniziative, attività e azioni di promozione, scambio, divulgazione e lobbying utili alla promozione dello sviluppo sociale, economico, culturale, turistico ed ambientale del suddetto territorio, al fine di sostenerne lo sviluppo ed il rilancio economico e culturale su scala europea ed internazionale.

In particolare l’Associazione si propone la promozione e pubblicità delle categorie di vini a denominazione di origine protetta, i vini ad indicazione geografica di cui all’allegato IV del Reg. CE 479/08, nonché i vini spumante di qualità, i vini spumante di qualità aromatico e i vini senza indicazione geografica e con l’indicazione della varietà, al fine di mettere in rilievo i vantaggi dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente, da attuare a mezzo:

– dei canali di informazione quali stampa e televisione,

– della partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni,

– campagne di informazione e promozione, in particolare sulle denominazioni d’origine e sulle indicazioni geografiche, da attuarsi presso i punti vendita, la grande distribuzione, la ristorazione dei Paesi target,

– altri strumenti di comunicazione (ad es. siti internet, opuscoli, pieghevoli, degustazioni guidate, incontri con operatori dei Paesi target).

2) Ai fini del raggiungimento dello scopo sociale l’Associazione potrà avviare tutte le attività ritenute utili fra le quali, a titolo di esempio, si citano:

a) Promuovere, in Italia e all’estero, la conoscenza e valorizzazione di iniziative territoriali locali ritenute meritevoli;

b) Promuovere, coordinare e/o patrocinare – direttamente o su incarico, nell’ambito delle finalità dell’Associazione, anche in collaborazione con altri Enti o Associazioni – iniziative, attività ed eventi, attuando tutte le iniziative promozionali atte a valorizzare il patrimonio locale del territorio e le sue risorse (economiche, produttive, imprenditoriali, culturali, turistiche, ambientali, paesaggistiche, enogastronomiche) sulla base di specifici programmi da sottoporre anche a possibili altri Enti finanziatori;

c) Relazionarsi con altri Associazioni ed Enti italiani e stranieri nel perseguimento di finalità comuni;

d) Attivarsi per il reperimento di finanziamenti pubblici e privati adeguati alla gestione dell’Associazione e delle sue finalità, in particolare attraverso la partecipazione a Bandi Pubblici e l’elaborazione di progetti da sottoporre, anche in partnership, alle autorità locali, nazionali e comunitarie, pubbliche e private, per l’ottenimento di contributi;

e) Attuare, promuovere, coordinare e mettere in rete progetti promozionali e di valorizzazione con altri territori italiani, europei ed extra europei;

f) Gestire, direttamente o indirettamente, i controlli relativi al rispetto del Regolamento dell’Associazione;

g) Agevolare e promuovere la realizzazione e lo scambio di pubblicazioni, studi, esperienze e ricerche afferenti alle specifiche finalità da perseguire, nonché la raccolta di dati e notizie, anche in campo internazionale, che possano interessare l’attività dell’Associazione e dei soci, mediante seminari, riunioni, materiale illustrativo e informatico e quant’altro utile allo scopo;

h) Promuovere la formazione professionale mediante specifici interventi formativi nell’ambito delle finalità perseguite e nel rispetto della legislazione vigente in materia;

i) Sensibilizzare l’opinione pubblica in tutte le forme ritenute più idonee alle finalità specifiche da perseguire, promuovendo ed organizzando iniziative a tale scopo;

j) Svolgere attività di consulenza a favore dei soci, nonché esercitare e promuovere iniziative nell’interesse comune dei soci;

k) Collaborare con Autorità, Enti ed Associazioni alla risoluzione delle problematiche riguardanti il territorio e l’impatto delle attività economiche sullo stesso;

l) Promuovere e favorire scambi di informazioni di interesse comune tra gli aderenti e tra altri Enti operanti in ambiti riconducibili a quelli dell’Associazione, in Italia e all’estero;

m) Svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l’Associazione si propone.

3) L’Associazione potrà svolgere qualunque attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, assumere e concedere garanzie, commissioni, rappresentanze e mandati, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari necessarie o utili per il raggiungimento degli scopi sociali.

 

Articolo 5 – Modalità di realizzazione dello scopo sociale

1) Per le attività necessarie al raggiungimento dei propri fini, l’Associazione dovrà redigere uno specifico Regolamento da approvare a cura dell’Assemblea, in cui siano indicati i requisiti che devono essere soddisfatti dagli aderenti all’Associazione e le linee guida per la sua gestione.

2) Alle riunioni dell’Associazione il Direttore, qualora nominato dal Consiglio Direttivo, avrà il compito di presentare ai membri dell’Associazione il programma di iniziative previste, il relativo Bilancio Preventivo delle spese e la relativa copertura economica.

3) Prima di procedere con la realizzazione di qualsivoglia iniziativa, il Presidente, il Direttore e chiunque altro agisca per conto dell’Associazione, sarà tenuto a ottenere preventivamente, da parte della maggioranza dei soci, l’approvazione del programma delle iniziative, del relativo Bilancio Preventivo e della relativa copertura economica.

4) Per il suo funzionamento e lo svolgimento delle sue attività, l’Associazione può richiedere la collaborazione gratuita di personale dipendente di Enti Pubblici o Privati e può avvalersi di lavoro volontario.

5) L’affidamento di incarichi a consulenti e/o collaboratori esterni, ed eventuali assunzioni di personale, possono essere deliberati dal Consiglio Direttivo in rapporto alle disponibilità finanziarie dell’Associazione, fermo restando la necessità che sia garantita l’adeguata copertura finanziaria delle relative spese.

 

Articolo 6 – Collaborazione o partecipazione ad altri organismi associativi

1) L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altre associazioni o ad altri Enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti delle altre organizzazioni con cui entrerà in contatto durante l’espletamento dei suoi compiti.

2) L’Associazione può inoltre aderire, con delibera da adottarsi dall’Assemblea generale, ad altre associazioni od enti aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio quando ciò torni utile al conseguimento dei fini sociali.

Titolo III
Gli Associati

Articolo 7 – Numero degli associati

1) Il numero degli associati è illimitato.

Articolo 8 – Tipologie di associati

1) Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche, le imprese, gli Enti Pubblici e Privati in forma singola o associata rappresentativi del tessuto sociale del territorio, che siano interessate all’attività svolta dall’Associazione.

2) Sono previste le seguenti categorie associative:

a) Soci Fondatori: sono tali coloro i quali avranno partecipato alla costituzione dell’Associazione;

b) Soci ordinari: sono tali coloro che hanno richiesto di far parte dell’Associazione in aderenza alle finalità previste dal presente Statuto e la cui domanda venga accettata dal Consiglio Direttivo, nel rispetto delle condizioni eventualmente fissate nel Regolamento deliberato dall’Assemblea;

c) Soci Onorari e Benemeriti: sono tali coloro che, per particolari benemerenze acquisite con un contribuito finanziario o con l’attività prestata in favore dell’Associazione, ne hanno sostenuto le finalità, la nascita e lo sviluppo; la loro nomina, su proposta dal Presidente o di un altro componente del Consiglio Direttivo, è di competenza del Consiglio Direttivo, nel rispetto delle condizioni eventualmente fissate nel Regolamento deliberato dall’Assemblea.

 

Articolo 9 – Modalità per l’ammissione all’Associazione

1) L’adesione all’Associazione è consentita a tutte le persone fisiche e le persone giuridiche che, indipendentemente dalla forma di costituzione, esplichino attività compatibili con le finalità statutarie dell’Associazione stessa e rispondano ai requisiti dell’articolo 8.

2) L’ammissione all’Associazione si richiede inoltrando domanda scritta dalla quale deve risultare:

a) ragione sociale, luogo e data di costituzione, sede legale ed eventuale domicilio, codice fiscale;

b) tipo di attività esercitata;

c) dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione totale ed incondizionata dell’Atto Costitutivo, delle disposizioni dello Statuto, delle norme e del Regolamento, delle deliberazioni già adottate dagli Organi dell’Associazione.

3) Sulla domanda di adesione all’Associazione decide, in modo inappellabile, il Consiglio Direttivo, nel rispetto delle norme eventualmente stabilite dal Regolamento deliberato dall’Assemblea. L’eventuale ricusazione della domanda può essere motivata a chi l’ha sottoposta, ma non è soggetta ad impugnazione.

4) I nuovi soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa annua il cui importo è fissato annualmente dall’Assemblea, da versarsi entro trenta giorni dalla richiesta. Trascorso inutilmente il suddetto termine, la delibera di ammissione diventa inefficace.

5) La domanda potrà essere successivamente rinnovata purché accompagnata dal contemporaneo versamento della quota associativa.

6) Dopo il versamento della quota associativa ad opera del nuovo ammesso, la delibera di ammissione sarà operante e potrà essere annotata sul Libro dei Soci.

7) La quota associativa è altresì dovuta per ogni esercizio successivo all’ammissione.

 

Articolo 10 – Diritti degli associati

1) Ad ogni associato fanno capo i seguenti diritti:

a) intervenire nelle Assemblee e prendere parte alle relative discussioni;

b) esercitare il diritto al voto nelle Assemblee;

c) impugnare le delibere assembleari contrarie allo Statuto, ai regolamenti o alla legge;

d) esaminare il Libro delle adunanze delle Assemblee e il Libro dei Soci, ed ottenerne estratto, previo pagamento delle relative spese.

 

Articolo 11 – Obblighi degli associati

1) Ad ogni associato fanno capo i seguenti obblighi:

a) osservare le norme del presente Statuto, dei Regolamenti e delle delibere regolarmente adottate dagli organi associativi;

b) partecipare alle attività associative, alle riunioni, manifestazioni ed iniziative promosse dall’Associazione;

c) effettuare il conferimento delle quote associative di pertinenza, comprese le eventuali maggiori somme fissate dall’Assemblea;

d) pagare eventuali penalità previste dal presente Statuto e dal Regolamento, risarcire l’Associazione dei danni e delle perdite subite a causa delle proprie inadempienze;

e) attenersi alle decisioni adottate dalla maggioranza in Assemblea e a quelle statutariamente attribuite al Consiglio Direttivo;

f) evitare ogni manifestazione e attività che possano danneggiare il patrimonio, l’operatività e l’immagine dell’Associazione;

g) collaborare con l’Associazione per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, fornendo quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste dagli organi dell’Associazione, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascun socio. L’Associazione può utilizzare le notizie che le pervengono dal socio solo per il proseguimento degli scopi sociali e renderle pubbliche soltanto previo assenso degli interessati;

h) cedere i prodotti o i servizi a condizioni agevolate per le attività di rappresentanza decise dall’Associazione.

 

Articolo 12 – Perdita della qualità di socio e cause sottostanti

1) La qualità di socio si perde per decesso se persona fisica o per estinzione dei soci nel caso di persona giuridica, per recesso volontario, per decadenza, per esclusione o per scioglimento dell’Associazione.

2) La qualità di socio può essere perduta anche nel caso in cui:

a) non si effettui il versamento della quota associativa annuale entro la scadenza;

b) vengano meno i requisiti per essere socio eventualmente richiesti dal Regolamento dell’Associazione, che sarà redatto dal Consiglio Direttivo nelle prime sedute ed approvato dall’Assemblea generale;

c)       non si ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, del Regolamento, delle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi Sociali;

d) si svolga attività in concorrenza o contraria agli interessi dell’Associazione;

e) l’operato del socio, in contrasto con le finalità e gli scopi dell’Associazione o causa di dissidi e disordini tra gli associati, si traduca in danno morale e materiale per l’Associazione stessa.

3) La perdita della qualità di socio, una volta deliberata e resa definitiva, deve essere annotata sul Libro dei Soci e comunicata agli altri associati.

 

Articolo 13 – Recesso del socio

1) La facoltà di recesso può essere esercitata dall’interessato in ogni momento, ma decorrerà soltanto a partire dall’inizio del nuovo esercizio purché sia fatta almeno tre mesi prima.

2) Il diritto di recesso può essere esercitato anche nella ricorrenza di continui ed incompatibili dissensi, rilevabili attraverso i verbali delle sedute degli Organi Sociali, fra l’associato e i Consiglieri.

3) Il socio che intenda recedere dall’Associazione deve darne comunicazione con lettera raccomandata A.R. tre mesi prima dell’esercizio nel quale intenda recedere; il recesso decorrerà dal primo gennaio dell’anno successivo.

4) Il diritto di recesso può essere esercitato dall’associato nel caso di dissenso dalla deliberazione riguardante il cambiamento dell’oggetto sociale, il trasferimento della sede sociale in altra località, ove diventi gravoso per l’associato partecipare alle attività dell’Associazione; la dichiarazione di recesso deve essere in questi casi comunicata con raccomandata con ricevuta di ritorno non oltre quindici giorni dalla data della deliberazione che ha causato il recesso.

5) Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso delle quote associative versate né all’abbuono di quelle dovute per l’esercizio in corso ed ha comunque l’obbligo di mantenere gli impegni, anche economici, precedentemente concordati e di regolarizzare ogni sua posizione debitoria.

6) Al Consiglio Direttivo spetta accertare se l’istanza di recesso sia accettabile in ragione delle cause di cui ai commi precedenti o di altre giudicate legittime, deliberando quindi l’approvazione del recesso da parte del socio.

 

Articolo 14 – Esclusione del socio

1) Costituiscono cause di esclusione dei soci, operanti di diritto, quelle di cui alla previsione dell’art. 2533 del Codice Civile.

2) Sono altresì cause di esclusione la violazione degli obblighi statutari fissati dall’art. 11 ed ogni grave e colpevole inosservanza del Regolamento o dei provvedimenti regolarmente deliberati dagli Organi Associativi, nonché il rifiuto dell’associato, opposto senza giustificato motivo, dopo sollecito e diffida del Consiglio Direttivo, al pagamento di eventuali debiti verso l’Associazione.

3) Quando l’esclusione non ha luogo di diritto, è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo; la deliberazione deve prendersi a maggioranza semplice degli associati, non computandosi nel numero di questi l’associato da escludere.

4) La deliberazione di esclusione è notificata al socio mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

5) Il ricorso contro l’esclusione, a pena di decadenza, deve essere notificato al Presidente del Consiglio Direttivo a mezzo Raccomandata A.R., e può essere proposto all’autorità giudiziaria entro e non oltre sei mesi dal ricevimento della deliberazione. La presentazione del ricorso non ha effetto sospensivo dell’esclusione e il suo eventuale accoglimento non dà diritto a risarcimento di danni.

6) Il socio escluso per il mancato pagamento delle quote sociali potrà essere riammesso previo integrale versamento delle quote arretrate.

7) Il socio escluso non ha diritto al rimborso delle quote associative versate né all’abbuono di quelle dovute per l’esercizio in corso ed ha comunque l’obbligo di mantenere gli impegni, anche economici, precedentemente concordati.

8) L’esclusione, una volta deliberata e resa definitiva, deve essere annotata sul Libro dei Soci e comunicata agli altri associati.

 

Titolo IV
Organi Sociali: funzionamento e poteri

Capo I
Organi Sociali

 

Articolo 15 – Organi dell’Associazione

1) Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente del Consiglio Direttivo;

d) l’Organo di Revisione.

 

Capo II
Assemblea dei soci

 

Articolo 16 – Convocazione dell’Assemblea dei Soci e sua validità

1) L’Assemblea Generale costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto e ai Regolamenti, obbligano tutti gli associati, anche quelli assenti o dissenzienti.

2) L’Assemblea generale dei Soci deve essere convocata dagli Amministratori almeno due volte l’anno per l’approvazione del Bilancio Consuntivo entro il termine di centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, fatto salvo il maggior termine di cui all’art. 2364 C.C., ed entro il mese di novembre per l’approvazione del Bilancio Preventivo.

3) L’Assemblea generale dei Soci, che deve essere inoltre essere convocata quando se ne ravvisa la necessità ovvero su richiesta di almeno un decimo dei Soci non meno di otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, si riunisce presso la Sede dell’Associazione o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, purché in Italia, per provvedere e per deliberare su tutti gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.

4) L’avviso di convocazione – contenente l’ordine del giorno, il giorno la data il luogo e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fatta almeno ventiquattro ore dopo la prima – è esposto presso la sede sociale dell’Associazione ed eventualmente pubblicato sul sito internet almeno otto giorni prima dell’Assemblea; se il Consiglio Direttivo lo riterrà opportuno, tale avviso di convocazione potrà essere inviato a tutti i Soci, per lettera raccomandata o con altre modalità che il Consiglio Direttivo riterrà appropriate, compresi il fax e la posta elettronica o altra modalità idonea a garantire la prova dell’avvenuto ricevimento, senza che il mancato invio ai Soci costituisca mancanza di convocazione.

5) In mancanza delle formalità suddette, l’assemblea si reputa regolarmente costituita con la presenza di tutti i soci e la partecipazione della maggioranza dei componenti degli organi amministrativo e di controllo.

6) L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita quando siano presenti in prima convocazione almeno la metà degli associati ed in seconda convocazione con qualsiasi numero di associati presenti.

7) L’Assemblea Ordinaria delibera sia in prima sia in seconda convocazione con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.

 

Articolo 17 – Assemblea Straordinaria

1) Le Assemblee straordinarie possono essere convocate dagli Amministratori ogni qualvolta lo ritengano necessario, oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno un decimo dei Soci.

2) In caso di delibere inerenti modifiche all’atto costitutivo e allo statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3) In caso di delibere inerenti lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Articolo 18 – Composizione dell’Assemblea dei Soci, rappresentanza con delega e diritto di voto

1) L’Assemblea Generale è costituita da tutti gli associati dell’Associazione.

2) Gli Enti soci sono rappresentati da una persona fisica che abbia o a cui sia conferita la rappresentanza dell’Ente.

3) Il diritto di voto in seno all’Assemblea dei Soci spetta esclusivamente ai soci in regola col pagamento delle quote associative, dei contributi e delle penalità eventualmente dovute, e a condizione inoltre che risultino iscritti nel Libro dei Soci; per i soci persone fisiche il diritto di voto spetta solo se maggiorenni.

4) Gli aventi diritto all’intervento in Assemblea possono farsi rappresentare, con delega scritta, da soggetti anche non soci, purché non siano Consiglieri, Sindaci, Dipendenti o Assimilati dell’Associazione.

5) La delega può essere concessa anche per più Assemblee, indipendentemente dal loro ordine del giorno.

6) Ogni associato ha diritto ad un solo voto.

 

Articolo 19 – Presidenza dell’Assemblea modalità di svolgimento e verbalizzazione

1) L’Assemblea Generale è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di assenza o temporaneo impedimento, nell’ordine dal Vice Presidente, qualora nominato, o dal membro più anziano di carica del Consiglio.

2) In occasione di ogni Assemblea, viene eletto un Segretario tra i presenti che provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea.

3) Le deliberazioni sono normalmente prese con voto palese, salvo che venga richiesto il voto segreto da tanti intervenuti che rappresentino almeno un terzo dei voti degli associati presenti e rappresentati.

4) Nelle votazioni palesi, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

5) Nelle votazioni segrete la parità di voti comporta la reiezione della proposta.

6) Le deliberazioni dell’Assemblea generale vengono fatte risultare da appositi verbali redatti dal Segretario, trascritti nel Libro delle adunanze dell’Associazione numerato in ciascun foglio e firmati dal Presidente e dal Segretario della seduta, nonché da due scrutatori, qualora l’Assemblea generale abbia provveduto alla loro nomina in caso di votazioni segrete.

 

Articolo 20 – Competenze dell’Assemblea

1) L’Assemblea Generale Ordinaria delibera almeno due volte all’anno, entro centoventigiorni successivi alla chiusura dell’esercizio sul Bilancio Consuntivo, fatto salvo il maggior termine di cui all’art. 2364 C.C., ed entro il mese di novembre sul Bilancio Preventivo.

2) Spetta all’Assemblea generale ordinaria:

a) l’approvazione del Bilancio Preventivo;

b) l’approvazione delle quote associative annuali e delle eventuali contribuzioni straordinarie per particolari esigenze economiche;

c) l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio sociale e della Relazione del Presidente sull’attività svolta;

d) la determinazione delle direttive per l’attività dell’Associazione;

e) la nomina e la revoca dei membri del Consiglio Direttivo, previa determinazione del loro numero nel rispetto di quanto stabilito all’art. 21, e la definizione delle responsabilità nonché dell’eventuale compenso spettante;

f) la nomina dell’Organo di Revisione e dell’eventuale attribuzione del compenso, nel rispetto dell’art. 32;

g la definizione delle problematiche di carattere generale imputate all’Associazione;

h) l’approvazione del Regolamento dell’Associazione;

i) l’approvazione del programma annuale di attività predisposta dal Direttore;

j) la decisione sull’adesione a società, Enti e Organismi che abbiano scopi affini e complementari a quelli dell’Associazione;

k) la deliberazione in merito all’esclusione dei soci, qualora non l’esclusione non abbia luogo di diritto, a seguito di proposta del Consiglio Direttivo;

l) discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato dalla legge, dallo Statuto o dal Consiglio Direttivo.

Capo III
Il Consiglio Direttivo

 

Articolo 21 – Nomina e composizione del Consiglio Direttivo

1) L’Amministrazione dell’Associazione è affidata al Consiglio Direttivo, nominato dall’Assemblea con il quorum previsto per le Assemblee Ordinarie e con la presenza della metà più uno dei soci, formato da un numero di componenti variabile fino ad un massimo di undici, eventualmente scelti anche al di fuori della compagine sociale.

2) Per la prima volta, la nomina dei membri del Consiglio e del Presidente è effettuata nell’Atto Costitutivo dai Soci Fondatori; tale primo Consiglio Direttivo può avere una durata anche inferiore a tre anni. Successivamente la nomina del Presidente è espressa su proposta dei Soci Fondatori.

3) Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

4) Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno un Presidente ed, eventualmente, un Vice-Presidente, che durano in carica per l’intera durata del Consiglio. La nomina del Presidente è espressa su proposta dei Soci Fondatori.

5) Il Presidente ed il Vice-Presidente possono essere riconfermati alla scadenza del loro mandato.

6) Il Consigliere che non interviene alle sedute per tre volte consecutive, senza giustificazione o motivo di legittimo impedimento, decade dall’ufficio e si procede alla sua sostituzione.

 

Articolo 22 – Cooptazione

1) In caso di morte o di dimissioni dei Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I Consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva Assemblea Ordinaria che provvederà alla loro ratifica o sostituzione; il Consigliere la cui cooptazione viene ratificata in Assemblea rimarrà in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha cooptato.

2) Qualora per qualsiasi motivo il numero dei Consiglieri si riduca a meno della metà, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e dovrà essere convocata l’Assemblea per il rinnovo del Consiglio.

 

Articolo 23 – Convocazione del Consiglio Direttivo e sua validità

1) Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del Presidente o di almeno due terzi dei Consiglieri, e comunque non meno di una volta ogni quattro mesi, presso la sede sociale o in altro luogo purché in Italia.

2) La convocazione, che deve contenere ordine del giorno, giorno, data e luogo, avviene normalmente mediante comunicazione inviata almeno due giorni prima della seduta a tutti i Consiglieri tramite raccomandata A.R., fax o posta elettronica o altro mezzo idoneo a garantire la prova dell’avvenuto ricevimento.

3) In difetto di tale formalità, il Consiglio si reputa validamente costituito con la presenza di tutti gli amministratori in carica.

 

Articolo 24 – Compensi del Consiglio Direttivo

1) Oltre al rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio, agli amministratori potrà essere assegnato un compenso annuo, che sarà determinato dall’assemblea.

2) Il riconoscimento delle spese sostenute dai Consiglieri per l’espletamento del loro mandato è facoltativo e viene deciso preventivamente dall’Assemblea.

 

Articolo 25 – Competenze del Consiglio Direttivo

1) Al Consiglio Direttivo sono conferiti tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione ad eccezione di quanto, ai sensi del presente Statuto, viene attribuito all’Assemblea e al Presidente.

2) Il Consiglio Direttivo può delegare, tutte o parte delle proprie attribuzioni, compresa la firma sociale e la rappresentanza legale, ad uno o più Consiglieri Delegati, scelti tra i suoi membri. I Consiglieri Delegati potranno agire disgiuntamente o congiuntamente.

3) Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare direttori e procuratori, determinandone i poteri, le attribuzioni e i compensi.

4) In particolare al Consiglio Direttivo compete:

a) l’elezione al proprio interno del Presidente ed, eventualmente, del Vice Presidente;

b) la nomina del Direttore e la definizione dell’eventuale emolumento;

c) l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;

d) lo sviluppo e l’attuazione delle azioni finalizzate alla realizzazione degli indirizzi e delle politiche di intervento deliberate dall’Assemblea;

e) il coordinamento e l’animazione degli eventi afferenti l’Associazione e la vigilanza sul rispetto del Regolamento;

f) l’assunzione di ogni iniziativa per la migliore realizzazione dello scopo sociale, in particolare la partecipazione a Bandi Pubblici e l’elaborazione di progetti da sottoporre, anche in partnership, alle autorità locali, nazionali e comunitarie, pubbliche e private, per l’ottenimento di contributi;

g) l’affidamento ai suoi membri, a terzi ed a speciali commissioni appositamente nominate, dello studio di determinate questioni, progetti, proposte nonché del compimento di quei lavori che l’Assemblea generale decide di effettuare nell’interesse comune degli associati;

h) l’eventuale assunzione di persone o attribuzione di incarichi a professionisti, finalizzati all’attuazione dei compiti statutari;

i) l’istituzione di eventuali sedi operative o secondarie;

j) la predisposizione del Bilancio Preventivo da sottoporre all’Assemblea entro il mese di novembre di ogni anno;

k) la predisposizione del Bilancio Consuntivo e della Relazione accompagnatoria da sottoporre all’Assemblea che deve deliberare entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, fatto salvo il maggior termine di cui all’art. 2364 C.C.;

l) la convocazione dell’Assemblea generale dell’Associazione;

m) la decisione sugli investimenti patrimoniali, l’amministrazione oculata dei beni dell’Associazione e di quelli dalla stessa detenuti a qualsiasi titolo;

n) la decisione sull’ammissione di nuovi soci;

o) la decisione sul recesso o sull’esclusione dei soci e sull’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dal presente Statuto e dal Regolamento; in particolare la decisione sull’esclusione è di competenza del Consiglio Direttivo solo se ha luogo di diritto, diversamente l’esclusione dovrà essere deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 26 – Presidenza del Consiglio, validità delle delibere e verbalizzazione

1) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente.

2) In occasione di ogni riunione, viene eletto un Segretario tra i presenti che provvede a redigere i verbali delle deliberazioni del Consiglio.

3) Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono palesi e prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti; in caso di parità di voti prevale quello del Presidente.

4) Non è ammessa la rappresentanza per delega.

5) Le decisioni del Consiglio vengono fatte risultare da appositi verbali trascritti sul Libro Verbali del Consiglio numerato in ciascun foglio e firmati dal Presidente e dal Segretario.

 

Articolo 27 – Rappresentanza dell’Associazione

1) La firma sociale e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite dal Consiglio Direttivo al Presidente o, in caso di suo impedimento, al Vice Presidente qualora nominato.

2) Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad altri soggetti, interni o estranei al Consiglio stesso.

 

Articolo 28 – Compiti del Presidente

1) Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, ai quali comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

2) Inoltre il Presidente:

a) convoca e presiede l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, esercita le funzioni ed i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e del Regolamento, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità;

b) cura la predisposizione del Bilancio Preventivo e del Bilancio Consuntivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo, corredandoli di idonee relazioni accompagnatorie;

c) rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio.

3) Il Presidente dura in carica tre anni, scadendo il suo mandato con la scadenza del Consiglio Direttivo che lo ha nominato, e può essere rieletto.

4) In caso di assenza o impedimento del Presidente, questi viene sostituito – anche nella rappresentanza legale dell’Associazione – dal Vice Presidente, qualora nominato, e, nel caso di sua assenza o impedimento, questi è sostituito dal membro più anziano di carica del Consiglio.

Articolo 29 – Attribuzioni del Vice Presidente

1) Il Vice Presidente, qualora nominato, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

2) Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 30 – Attribuzioni del Segretario

1) Il Segretario, nominato di volta in volta, svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive e formali che si rendano necessarie ed opportune durante lo svolgimento delle riunioni.

 

Articolo 31 – Compiti del Direttore

1) Il Direttore è nominato con il voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Al Direttore spetta la gestione dell’attività ordinaria nonché gli aspetti tecnici e organizzativi legati all’attività dell’Associazione.

2) In particolare il Direttore:

a) propone al Consiglio Direttivo e all’Assemblea le azioni necessarie per il raggiungimento degli scopi indicati nell’art. 4;

b) presenta al Consiglio Direttivo e all’Assemblea il programma di iniziative previste e il relativo Bilancio Preventivo delle spese e la relativa copertura economica;

c) cura tecnicamente ed esegue le attività decise dall’Assemblea o dal Consiglio di Amministrazione;

d) mette in atto gli indirizzi e le strategie individuate dall’Assemblea o dal Consiglio di Amministrazione;

e) predispone i piani promozionali, i piani di marketing e di sviluppo necessari all’Assemblea per definire le linee guida di sviluppo;

f) compie tutto quanto è utile e necessario per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;

g) collabora attivamente con il Presidente per lo svolgimento delle sue attività.

Capo IV
Organo di Revisione

Articolo 32 – Attribuzioni dell’Organo di Revisione

1) A discrezione dell’Assemblea dei Soci, il controllo sulla contabilità e sul bilancio dell’Associazione potrà essere affidato ad un Organo di Revisione formato, a scelta dell’Assemblea, da uno o da tre componenti di cui almeno uno scelto tra gli iscritti nel Registro dei Revisori contabili ed eletti dall’Assemblea dei Soci ogni triennio; il Revisore o i Revisori possono essere rieletti.

2) Per la prima volta, l’eventuale nomina dei componenti dell’Organo di Revisione è effettuata nell’Atto Costitutivo: tale primo Organo di Revisione può avere una durata anche inferiore a tre anni.

3) L’Organo di Revisione dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del Bilancio d’esercizio alle scritture contabili dell’Associazione, redigerà una Relazione al Bilancio Consuntivo annuale, potrà accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potrà procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo contabile.

4) I componenti dell’Organo di Revisione sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Titolo V
Libri dell’Associazione

Articolo 33 – Libri dell’Associazione

1) L’Associazione tiene i seguenti Libri Sociali:

a) Libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea,

b) Libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo,

c) Libro dei Soci.

2) Tutti gli associati possono prendere visione dei libri di cui alle lettere a), e c), previa motivata istanza; le copie richieste vengono effettuate dall’Associazione a spese del richiedente.

 

Titolo VI

Bilancio Consuntivo d’esercizio, destinazione degli utili e copertura delle perdite

 

Articolo 34 – Il Bilancio Consuntivo d’esercizio

1) Gli esercizi dell’Associazione hanno inizio il 1° gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

2) Il Bilancio Consuntivo dell’esercizio precedente, previsto dalla normativa vigente, viene presentato dal Consiglio Direttivo all’approvazione dell’Assemblea, accompagnato dalla Relazione del Presidente, che dovrà deliberare entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, fatto salvo il maggior termine di cui all’art. 2364 C.C..

3) La richiesta di copie dello stesso è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

4) Il Bilancio Consuntivo deve restare depositato presso la sede sociale nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione.

 

Articolo 35 – Destinazione degli utili dell’esercizio

1) Qualora conseguiti, la destinazione degli utili d’esercizio deve risultare inderogabilmente conforme ai requisiti mutualistici ai quali è ispirata l’Associazione.

2) All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

3) Gli utili netti d’esercizio potranno essere così utilizzati:

a) ad incremento del fondo associativo comune e delle riserve;

b) per il finanziamento di iniziative atte al raggiungimento degli scopi sociali.

 

Articolo 36 – Copertura delle perdite dell’esercizio

1) Le eventuali perdite della gestione possono essere coperte:

a) con le riserve regolarmente costituite;

b) con versamenti pro-quota da parte di tutti gli associati.

 

Titolo VII
Finanza e Patrimonio

Articolo 37 – Composizione del Patrimonio associato

1) Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a) fondo associativo comune;

b) immobilizzazioni materiali ed immateriali di proprietà dell’Associazione stessa;

c) eventuali risorse straordinarie.

 

Articolo 38 – Fondo associativo

1) Il fondo associativo comune è costituito:

a) dal fondo di dotazione iniziale determinato in sede di atto costitutivo,

b) dai versamenti effettuati dagli associati all’atto della loro ammissione all’Associazione e dalle quote annuali dagli stessi versate.

2) A norma dell’art. 111 del D.P.R. 917/86 tali somme non concorrono alla formazione del reddito complessivo, ma saranno considerate parte integrante della costituzione dell’Associazione.

3) Il fondo comune, quale patrimonio autonomo, potrà essere in ogni momento aumentato, una o più volte, su conforme delibera del Consiglio Direttivo; in tal caso saranno tutti gli associati, in conformità a quanto sopra detto, a sopportarne gli effetti.

4) Le quote associative versate e divenute parte integrante del fondo associativo comune non vengono mai restituite.

 

Articolo 39 – Quota associativa annuale

1) La quota associativa annuale viene determinata annualmente dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, entro il mese di novembre in occasione dell’approvazione del Bilancio Preventivo, e deve essere versata entro 30 giorni dalla delibera assembleare.

2) L’ammontare della quota annua potrà essere diversificata per tipologia di Socio (es. Fondatore, Ordinario, ecc…) e anche all’interno della stessa tipologia di Soci (es. Enti Pubblici, Enti Privati, Persone Fisiche, ecc…).

3) Per l’anno 2009 la quota associativa è stabilità per i Soci Fondatori in Euro 100,00 sia per le persone fisiche sia per le persone giuridiche.

 

Articolo 40 – Entrate dell’Associazione

1) Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote annuali versate dagli associati;

b) da eventuali quote straordinarie deliberate dall’Assemblea in relazioni a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;

c) da contributi economici dello Stato, delle Regioni, della UE e di altri Enti o soggetti, pubblici o privati (associazioni e non associazioni);

d) da donazioni, sovvenzioni o lasciti di terzi od associati;

e) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

2) La quota o il contributo associativo sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Titolo VIII
Scioglimento e liquidazione

Articolo 41 – Scioglimento dell’Associazione

1) Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale straordinaria la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

2) Le relative spese, qualora il fondo associativo non fosse sufficiente, saranno a carico degli associati.

3) In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio residuo ad altre organizzazioni con finalità analoghe.

Titolo IX
Disposizioni finali

 

Articolo 42 – Sanzioni disciplinari

1) Nei confronti dei soci dell’Associazione che conducano un comportamento non conforme ai principi di lealtà dell’Associazione, alle norme del presente Statuto o del Regolamento, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari:

a) deplorazione;

b) sospensione;

c) radiazione o esclusione.

2) Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo; per la sanzione della radiazione o esclusione vale quanto previsto all’art. 25 comma 4 lettera o).

 

Articolo 43 – Foro competente

1) Ogni controversia inerente il presente Statuto o l’attività dell’Associazione è di esclusiva competenza del Foro di Alba.

 

Articolo 44 – Disposizioni finali

1) Per tutto quanto non è contenuto nel presente Statuto e nel Regolamento approvato dall’Assemblea valgono le disposizioni di diritto comune, presenti nel Codice Civile, nelle Leggi successive e nelle leggi in materia di associazioni senza scopo di lucro.